Francesca Arri (Asti, 1983) è performer e artista visiva, laureata all’Accademia Albertina. La sua pratica si muove tra la performance, la formazione e l’organizzazione e curatela di eventi, un’analisi antropologica che vuole agire in profondità nella società attraverso gli individui e i loro comportamenti e abitudini. Declina il linguaggio performativo con differenti media compiendo un’analisi dell’uomo e della società attraverso l’empatia e la condivisione delle esperienze, tracciandone il limite non come segmento finale ma come spazio educativo e di confronto con il prossimo in un dialogo tra alta e bassa cultura. La Arri lavora attraverso laboratori aperti al pubblico dove innesca nei partecipanti lo stimolo e la capacità di usare il proprio corpo come veicolo per arrivare e coinvolgere il pubblico all’interno di grandi opere collettive. L’opera diventa anche oggetto o ambiente interattivo, vivente, stimolante, atto ad invitare o sfidare il fruitore. L’imbarazzo e il suo superamento mettono in contatto il pubblico con l’opera d’arte e con l’artista stesso aprendo una porta alla variabilità degli eventi, all’aspetto ludico dell’interazione con il prossimo che sperimenta l’esperienza performativa da protagonista.

Nel 2008 viene presentato il suo lavoro per Nuovi Arrivi Unicredit per l’Arte, in seguito ha partecipato a numerose mostre in importanti vetrine in Italia e all’estero tra cui: Fondazione Hangar Bicocca di Milano e Museo d’Arte Contemporanea di Tel Aviv per I sensi del Mediterraneo, a cura di Martina Corgnati; Fondazione 107, Torino e Red Fish Factory Anversa per Torino Anversa Andata e Ritorno, progetto mostra/residenza di Arteco in collaborazione con Atelier Fabre e Coal Face; Versus XVI, Velan Centro per l’Arte Contemporanea, Torino, a cura di Alessandro Trabucco, Palazzo Ducale, Genova per Intercultura della Giovane Arte; Fondazione ‘O, Milano per Intermedia, rassegna internazionale del libro d’artista a cura di Giorgio Maffei. Partecipa a vari festival internazionali tra cui Uningedfestival, Londra; Inmediterraneum Festival Internazionale di Video Arte (Palermo, Atene, Madrid, Cordoba, Montevideo); Torino Performance Art 2012, 2013 e 2014 Accademia Albertina, Fondazione Pistoletto; la 12th Biennale di Istanbul presso Marmara University; Marble Weeks di Carrara; Robot06 a Bologna; Controzona in collaborazione con Fondazione Bevilacqua La Masa e Iuav; Video.it 2013 Fondazione Merz Torino; White Box New York, CAPA New York e Inter Art Center Gallery, Pechino; Hangzhou Library (Cina), per “Intimate Trasgressions”; E-Flux New York in collaborazione con Serpentine Gallery Londra, Kopfbau Basel, Berliner Künstlerprogramm/DAAD per “Agency Of Unrealized Projects“ un progetto di Hans Ulrich Obrist; Moving Bodies Festival Dublin, la Fondazione Dance Ireland Dublin e Mart Dublin; Todays Festival, Varvara Festival Torino; Trafò House Budapest; Reggia di Caserta, a cura di Villam e Massimo Scaringella; Macro Roma; Fondazione SMART Roma; Pubblicittà per Arte Fiera ArtCity2020.

Possiede all’attivo due mostre personali: Galleria Paolo Tonin, Torino (2012) e Galleria Alessio Moitre, Torino (2015).

Tra gli altri ha condotto il workshop per The Others Boom (2013), The Others Wild Side (2014), The Others Stay Gold (2015); per LERAGAZZEDELPORNO in collaborazione con Le Dictateur (MI) e Lanificio159 (Roma); il workshop per Ars Captiva Groove 2014, Torino Jazz Festival, Fondazione Merz e GAM di Torino; Convivium per Fisad in collaborazione con Teatro a Corte Fondazione TPE, Accademia Albertina e Fondazione Sandretto Re Rebaudengo per EXPO. MADRE in collaborazione con PAV Torino per Panorama mostra diffusa sull’eredità artistica di Carol Rama a cura di Olga Gambari. Papercut per Artefiera al Teatro Comunale di Bologna.

È socio di Spazio Ferramenta (Torino) e Coordinatore Eventi Live per NESXT Independent Art Festival.

PORTFOLIO: Portfolio_Francesca_Arri